Dr.ssa Gabriella Orlandi   laureata in medicina e chirurgia presso la facoltà di Brescia nel 1997, ha conseguito il diploma in medicina omeopatica e bioterapie nel 2000, frequentando negli anni successivi numerosi corsi di approfondimento in fitogemmoterapia, mesoterapia applicata alla medicina estetica e reumatologia, kinesiologia, floriterapia, bioterapie in medicina interna.

Negli anni in cui frequentavo la scuola di omeopatia, alcuni insegnanti erano soliti ricorrere a metafore che colpissero l’immaginario degli studenti aiutandoli, cosi, a fissare meglio certi concetti basilari.

Fra tante una mi è rimasta particolarmente impressa e cosi recitava: “ Vivere in buona salute è come ascoltare ogni giorno e in ogni istante una sinfonia per orchestra, dove ogni musicista suona il proprio strumento in perfetta sintonia con gli altri, istruiti da un direttore in grado di far esprimere ad ognuno la propria musica, se uno strumento si blocca o sbaglia ritmo, il suono che ne deriva non è più la melodia stabilita, non è più salute. “

La pratica clinica insegna come un disturbo a carico di un organo si ripercuota inevitabilmente su tutto il sistema; il cervello (direttore d’orchestra) istruisce gli altri organi su come compensare  l’inefficienza di quello malato, ma se la mancanza è troppo grave o protratta nel tempo, l’organismo finirà per consumare le proprie risorse energetiche, sviluppando la malattia conclamata.

L’omeopatia, e in genere le bioterapie, si preoccupa di correggere gli squilibri fisici, ma anche di affrontare e alleviare quelli emozionali, essi stessi causa e conseguenza dei disturbi avvertiti dalla persona come malattia.

Gli esseri umani appartengono al regno animale e il ricorso a rimedi di derivazione naturale, opportunamente preparati,  fa si che vengano riconosciuti dal nostro organismo come affini, in grado di riportare in equilibrio l’energia perturbata (come un suono la cui vibrazione fuori fase venga corretta da un’altra in grado di rimetterla in fase).

Nel  colloquio col paziente si tiene conto del suo stile di vita, delle abitudini alimentari eventualmente da correggere, dell’assetto ormonale e della reattività  immunitaria, del vissuto emozionale attuale e pregresso, imprescindibile dallo stato fisico.

La terapia mira non solo a ripristinare lo stato di benessere psicofisico, ma a rendere consapevole la persona del grande tesoro che deve amministrare, vale a dire la sua salute.

Questo “impegno” quotidiano richiede attenzione alla qualità e quantità dei cibi consumati, al tempo dedicato al riposo e al relax creativo, nonché ai segnali di malessere fisico e di disagio emozionale.

Il medico omeopata, con la propria competenza scientifica e sensibilità personale, accompagna il paziente in questo percorso che conduce ad una maggiore percezione di sé e, quindi, ad una migliore interpretazione dei messaggi “inviati” dal nostro corpo alla nostra coscienza.